L’incarico ha riguardato attività specialistiche nell’ambito del Progetto Definitivo–Esecutivo della condotta di adduzione primaria DN1000–DN500 tra i Comuni di Lonigo, Brendola e Montecchio Maggiore (VI), intervento strategico inserito nel Modello Strutturale degli Acquedotti del Veneto (MO.S.A.V.), finalizzato alla messa in sicurezza dell’approvvigionamento idropotabile a seguito della contaminazione da sostanze PFAS.
Le prestazioni svolte hanno interessato la redazione dei calcoli strutturali in cemento armato relativi ai manufatti accessori della condotta (camerette idrauliche, pozzetti e opere complementari), con verifica delle condizioni di esercizio, durabilità e sicurezza, nonché la predisposizione dei capitolati speciali d’appalto per le opere strutturali e impiantistiche, definendo materiali, modalità esecutive e criteri di collaudo.
Un ruolo centrale è stato svolto nella progettazione degli impianti elettrici a servizio delle stazioni di controllo, comprendente l’alimentazione in bassa tensione, i quadri di comando e protezione, gli impianti di illuminazione ordinaria ed emergenza, la forza motrice per le apparecchiature elettromeccaniche e i sistemi di messa a terra, sviluppati nel rispetto delle normative CEI e UNI vigenti.
Contestualmente è stata curata la progettazione del sistema di telecontrollo e telecomando, elemento fondamentale per la gestione moderna e sicura della rete acquedottistica. Il progetto ha previsto la posa della fibra ottica lungo il tracciato della condotta, l’allestimento di stazioni periferiche di controllo e l’integrazione con piattaforme SCADA per l’acquisizione, l’elaborazione e l’archiviazione dei dati di esercizio (portate, pressioni, stati di funzionamento, allarmi). Il sistema consente il monitoraggio continuo della rete, la gestione da remoto delle apparecchiature e il supporto alle attività di manutenzione programmata e straordinaria.
Nel complesso, l’intervento rappresenta una referenza significativa nell’ambito delle infrastrutture idriche complesse, coniugando aspetti strutturali, impiantistici ed elettronici in un progetto integrato, orientato alla sicurezza dell’approvvigionamento idrico, all’affidabilità gestionale e all’innovazione tecnologica del servizio pubblico.